
DECRETUM LAUDIS
Il Motu Proprio
21.05.1904 Papa Pio X con il “Motu proprio” concesse il “Decretum Laudis” alla Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata. Egli dettò al suo Vicario il Cardinale Pietro Respighi alcune decisioni, che divennero la “Magna Carta” della Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata. In forza di queste decisioni la Pia Opera dei Figli di Santa Maria Immacolata ebbe il riconoscimento giuridico e divenne Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata.
Principali Sviluppi
•1880 Incomincia la preparazione per iniziare la Congregazione, e incominciano ad apparire i primi progetti e i primi schizzi di regole.
•1885 Primo progetto di regolamento per la Congregazione. Autore ne fu don Alessandro Monti professore della Casa dei Figli di Santa Maria Immacolata.
•1890 Secondo progetto di regolamento per la Congregazione. Autore fu il vescovo Emiliano Manacorda, vescovo di Fossano. Don Minetti approfondi questo regolamento, attinse l’ispirazione e lo mise a confronto con il regolamento dei benedettini e dei gesuiti ma soprattutto lo pervase dello spirito di don Giuseppe Frassinetti utilizzando la regola dei Figli di Santa Maria Immacolata “al secolo”.
• 23.11.1887 Don Minetti scrive nel suo diario: “Questa sera ho parlato con il direttore di erigere l’Opera dei Figli di Maria a Congregazione di diritto. A lui tutto il progetto é piaciuto molto anzi ha manifestato che il suo desiderio é appunto questo“. Don Minetti riuscì a tessere questo progetto grazie alla collaborazione di Pietro Olivari e don Giovanni Battista Semino.
Verso la Congregazione
• Il 1900 fu l’anno santo e don Piccardo si recò a Roma. Lì lo aiuto il cardinal Gatti. Il vescovo di Genova, il beato Tommaso Reggio, morì improvvisamente il 22.11.1901. Il nuovo vescovo Edoardo Pulciano voleva formare una Confraternita sacerdotale, a mo’ di Oblati, ma don Piccardo a Roma fu convocato dal cardinale Pietro Respighi, vicario del Santo Padre Leone XIII che gli propose di creare un Istituto per i Chierici di altre diocesi che studiavano a Roma. Il cardinale Respighi prese molto a cuore e con serietà il problema della fondazione della Congregazione e lo esortò ad aprire l’Istituto e la Congregazione sarebbe venuta.
• 07.11.1902 Don Piccardo, don Minetti, don Olcese e il chierico Graziani arrivarono a Roma e crearono il Collegio Ecclesiastico Maria Immacolata nella sede provvisoria dei “Cento Preti in Lungotevere Vallati, 10”.
• Il 04.08.1903 fu eletto al soglio pontificio Papa Pio X; egli conosceva personalmente don Piccardo, manifestò la sua grande benevolenza e nell’appoggio all’Istituto Ecclesiastico Maria Immacolata e nel disegno di creare la Congregazione.
• 13.07.1903 Don Piccardo presentò al cardinale Pietro Respighi le “Costituzioni”, con la preghiera di poter creare dalla piccola comunità nota come “Pia Opera dei Figli di Santa Maria Immacolata” una Congregazione religiosa di diritto diocesano.
• L’8.12.1903 il cardinal Pietro Respighi pubblico il decreto di erezione nella cappella dell’Istituto Ecclesiastico Maria Immacolata. La Congregazione contava allora quattro membri: don Piccardo, don Minetti, don Olcese e don Costa.
•Sabato 21.05.1904 vigilia di Pentecoste Papa Pio X annunciò al cardinale Pietro Respighi che concedeva il “Decretum Laudis” come “Motu proprio” alla Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata.
•Il 06.06.1904 fu pubblicato il “Motu proprio”.
•il 04.10.1904 padre Piccardo con tutta la Congregazione ebbe l’udienza privata del Papa, che manifestò la sua grande contentezza e amicizia.
