Maria, Maestra e Ispiratrice


La Vergine Maria è fin dalle origini della Congregazione l’ispiratrice e maestra di vita. L’affidamento di se stessi alla Vergine Immacolata, primo e più bel frutto della Redenzione, deriva dalla convinzione che Lei è vissuta di fede vera ed é stata durante tutta la sua vita avvolta dall’amore di Dio.
Lei ci indica quale deve essere il fondamento della nostra vita religiosa: la preghiera e l’apostolato.

Il rosario quotidiano, la devota celebrazione delle feste mariane dell’anno liturgico e soprattutto la solennità dell’Immacolata sono il segno del nostro culto verso la Madre di Dio.
Nello stemma della Congregazione si trova la scritta:
“Monstra te esse Matrem Iter para tutum”
“Mostraci che sei nostra Madre – Prepara per noi un cammino sicuro”
In ogni nazione in cui siamo presenti possiamo invocarla ed ammirarla con una nuova invocazione che arricchisce la nostra devozione
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In ogni nazione in cui siamo presenti, possiamo invocarla ed ammirarla.

Madonna di Loreto

La Madonna di Loreto
Una vecchia leggenda racconta che la Casetta della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, da Nazaret fu trovata, alla fine del XIII secolo, sulle colline di Loreto, ivi misteriosamente trasportata da una schiera di angeli.
La Casetta non ha fondamenta, tre pareti sono in muratura e la quarta in pietra, come di grotta. Questo santuario è un luogo di ininterrotti pellegrinaggi e di viva devozione mariana; le litanie loretane ne sono un segno evidente.
La Santa Casa é la reliquia e l’icona del mistero dell’Incarnazione. Una scritta sopra l’altare ce lo ricorda: “Qui il Verbo si fece carne”. Qui ai piedi di Maria si trova risposta a tutte le domande e le inquietudini dell’uomo e non resta che dire: “L’anima mia magnifica il Signore”. Da Loreto la Vergine continua a vegliare e operare sopra l’Italia e i suoi figli, come faceva a Nazaret.
• E’ il santuario mariano più importante d’Italia.
• La festa si celebra il 10 dicembre.

Nostra Signora di Luján

Nel 1630, cento anni dopo il miracolo di Guadalupe, Maria si manifesta a Rio de la Plata, producendo un fenomeno di conversione popolari di massa.
Un’immagine in terracotta dell’Immacolata della grandezza di 38 cm era trasportata da un carro verso il nord, arrivato al fiume Luján il carro non fu più in grado di proseguire; una forza misteriosa ne tratteneva le ruote. In quel luogo si verificarono molti miracoli e iniziarono subito i pellegrinaggi. L’immagine fu collocata dapprima in una casa, si costruì una cappella e nel 1773 una grande basilica. Gli argentini “confessano” affermando: “La Vergine di Luján è tutta nostra, é nostra Madre e nostra Regina. Ella è un patrimonio di tutto il popolo. Luján è la nostra gloria, Luján è il nostro focolare, Luján è il nostro Magnificat”. Nei raggi della corona c’è la scritta: “La Vergine di Lujá è la prima fondatrice di questa città”.
• Il papa Giovanni Paolo II visitò il santuario nel 1987, inoltre la bandiera argentina riproduce i colori.

Madonna del Carmine di Maipù

Il popolo cileno ha tenuto sempre in gran conto la devozione alla Madonna del Carmine. Testimonianze di questa pietà mariana sono tra l’altro la Colonna del Carmine eretta dai cileni sul Monte Carmelo in Palestina e gli innumerevoli santuari mariani che si incontrano in tutto il Cile.
Al tempo dell’indipendenza i “padri della patria” si impegnarono con solenne giuramento ad erigere un tempio a Maria Regina del Carmine sul luogo dove le forze patriottiche ottennero la vittoria contro gli oppositori. A Maipú, grazie alla vittoria fu definitivamente confermata l’indipendenza del Cile, ottenuta alcuni anni prima.
• Nel 1923 il Papa Pio XI, accogliendo la richiesta dei vescovi del Cile, dichiarò la Vergine del Carmine regina e patrona principale del popolo cileno.
• Il santuario si trova a Maipú nella immediata periferia di Santiago.
• La festa si celebra il 16 luglio e l’ultima domenica di settembre, giorno di preghiera per la patria.

Nostra Signora di Antipolo

L’immagine della vergine della Pace e del Buon Viaggio, conosciuta come N. S. di Antipolo arrivò a Manila il 25 marzo 1626 proveniente da Acapulco (Messico).
Al suo arrivo fu trasportata nella Chiesa di Sant’Ignazio Intramuros e qui rimase sotto la custodia dei Gesuiti. Quando essi si trasferirono nella diocesi di Morong (ad est di Manila) portarono con sé anche l’immagine della Madonna.
L’immagine fu solennemente intronizzata nella chiesa di Santa Croce, però essa cominciò misteriosamente a scomparire e ogni volta che riappariva la ritrovavano in un’altra località sopra un albero detto “tipulo”.
I Gesuiti fecero costruire una chiesa in onore della Madonna vicino a questo albero e con il medesimo fecero una nicchia e perciò si chiamò “Vergine dell’Antipolo.”
• Il 28 novembre 1926 l’immagine fu coronata dal Delegato Pontificio in Filippine.

Nostra Signora di Guadalupe

La Vergine di Guadalupe è la patrona del Messico; il suo santuario più grande della nazione si trova a Città del Messico. Contempliamo Maria Immacolata attraversò la tilma di San Juan Diego e su quella tilma l’immagine della Madonna, non dipinta da mano d’uomo come l’innocenza immacolata di Maria, ammiriamo il volto della Madonna di Guadalupe in quell’atteggiamento che affascina per la sua composta interiorità, per il suo raccoglimento estatico, per la sua profondità contemplativa che é memoria, profezia e dono.
In quella sua materna fisionomia meticcia cogliamo l’unità di razze diverse, ossia la vocazione ad affratellare ogni uomo in Cristo.
• La prima apparizione avvenne il 9 dicembre 1531 a Juan Diego sulla cima del Tepeyac.
• La festa si celebra il 12 dicembre.

Vergine nera di Częstochowa

Ladislao principe di Opole costrì a Jasna Góra un convento per i paolini e affidò alle loro cure l’immagine della Madonna venerata nel suo castello.
Questa immagine da una antica tradizione è attribuita a San Luca Evangelista che la dipinse sulla tavola di cucina della casa di Nazaret. E’ giunta in Polonia attraverso Costantinopoli, Edessa, Leopoli. Fu donata infine al principe Ladislao di Opole.
Fin da subito avvennero vari miracoli. La venerazione crebbe nel periodo “della difesa” di Jasna Góra contro gli invasori svedesi.
Nel 1717 l’immagine fu solennemente incoronata e Jasna Góra divenne il santuario mariano più importante della nazione.